26_IN PACE
(Genova, 20 dicembre 2007, giovedi)
finalmente il vento ci ha lasciato:
durante la notte ha finito di scendere a valle,
imbarcarsi e salpare con trombe e bandiere
in direzione diversa e non precisata
ora il fumo sale dritto e lento dal camino,
gli alberi riposano dopo la fatica per giorni
a piegarsi e rialzare,
la stoffa pende senza mostrare colore,
i panni con braccia e gambe composti
dopo l’invasione irruente,
in tiepida immobile limpida pace
con la testa ancora leggera
per l’esperienza dell’aria in movimento,
riprendiamo le nostre pesanti occupazioni:
rimuovere dagli angoli le piramidi di foglie,
riportare al balcone le piante più delicate,
riparlare a bocca aperta senza sentirci strappare
le frasi a labbra serrate,
esibire il ricciolo secondo la piega voluta,
godere un placato sereno, in una invariabile stagione
senza pagare il prezzo di un soffio sfrenato
non sentire più all’orecchio il sibilo incessante,
le porte sbattute nella fastidiosa corrente,
i colpi ritmati le grida il cigolio i lamenti:
dopo tutto quel clamore, scompiglio e innovazione
insomma, dimenticare.

domenica 23 dicembre 2007
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