(Genova, 11 gennaio 2009, domenica)
327_NOTA PER LE VITTIME
esce in volo il drone dal suo nido,
in cerca di prove:
esplora il terreno e registra ogni segno sospetto
qualunque azione in campo avverso è confrontata
con l’archivio centrale dei pericoli latenti,
per reagire in modo adeguato al continuo allarme
dei loro tiri a casaccio
così vola l’angelo del signore sul nemico d’israele
e riferisce al superiore comando:
ma c’è un margine minimo d’errore
nell’interpretare la sua visione
un gruppo di bambini,
come banda di armati sul tetto della scuola;
un intenso via vai di ambulanze dall’ospedale,
come rifornimento in corso ad una base di lancio;
un carretto dal carico ingombrante,
il mezzo mimetico di trasporto per le munizioni;
dei passanti in corsa lungo i muri,
uno spostamento di combattenti
è urgente un diverso tipo di conflitto più gentile,
che causi solo vittime fra gli addetti
senza danni per gli spettatori:
una ostilità trattenuta nei limiti dell’utile,
un modello più evoluto che distingua
tra l’effettiva minaccia e la simulata aggressione
ci scusiamo intanto per gli spiacevoli errori
in cui siamo incorsi durante lo sviluppo
di una guerra migliore.

martedì 13 gennaio 2009
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