(Genova, 23 gennaio 2009, venerdi)
341_PRESENTE DI LATTA
ci siamo svegliati con una fronte increspata di rughe
e la pensierosa minaccia si è avverata:
la pioggia sottile uccide ogni illusione
di un accettabile giorno,
il mare impaurito si nasconde dietro il tendaggio
e ne schiuma di onde il bordo
in fuga senz’azzurro o bianco e nero,
in un corridoio di cenere uniforme su ogni versante,
un sottopassaggio interminabile di cemento a luce diffusa
che sbuca in vista di grù e navi ferme,
sagome di ferraglia ritta e coricata
in acqua fangosa
nel presente in scatola di latta e piombo,
per contrasto ti voglio ricordare
di come ci siamo stretti tenendo in pugno
giorni di smeraldo e blù zaffiro,
sorti con l’oro e sfumati nel corallo,
sparsi sul tavolo a carezze e occhi lucenti.

martedì 27 gennaio 2009
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