(Genova, 31 gennaio 2009, sabato)
348_ARIA DI NEVE
la coperta scura tirata sulla testa
scopre un lenzuolo livido rosa:
è il margine estremo di un cielo di ferro,
il bagliore fumoso della fornace
dalla fessura del coperchio annerito
alla finestra occhio nell’occhio alla stessa altezza
con il giovane gabbiano che nuota nell’aria di neve,
in direzione opposta a un inservibile mare
dal nostro riparo lo teniamo appeso,
contro le raffiche per nostro conto,
come non sappiamo più fare
a disprezzo di pioggia e vento.

mercoledì 4 febbraio 2009
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