(Genova, 27 aprile 2009, lunedi)
374_OMBRELLI
un tetto nero di catrame
lucido come lo scafo di una barca
tirata in secco e rovesciata nella verdura:
case imbevute della pioggia passata
e ora di nuovo appesa
una macchia più scura del cielo superiore
è nave o nuvola posata sul mare:
giorni addietro avevamo il sole come guida,
ora la minaccia sospesa ci tiene a capo chino
ognuno si arrangia con l’ombrello che trova,
quello di famiglia nell’ingresso
o comprato a poco per strada,
guarda in alto e azzarda una previsione,
per esperienza o con telecomando.
.

giovedì 7 maggio 2009
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