Poesia Vagabonda 2013

28 e 29 SETTEMBRE 2013
BIBLIOTECA ARCHIMEDE - SALA PRIMO LEVI
SETTIMO TORINESE Piazza Campidoglio, 50 - ORE 17

ASSOCIAZIONE CULTURALE DUE FIUMI
in collaborazione con ECM, Biblioteca ARCHIMEDE e
CITTA’ di SETTIMO TORINESE

ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
info tel 3398099472
mail: manricolaz@libero.it


lunedì 26 ottobre 2009

"Binario Zero" - 24 ottobre


lette da Enrico M. Lazzarin
e Gianriccardo Scheri
sui treni e nelle stazioni tra Settimo Torinese,
Chivasso e Volpiano
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fotoracconto di
sabato 24 ottobre

"Binario Zero" - 24 ottobre

Scheri legge al bar della stazione di Settimo

Lazzarin legge alla stazione di Chivasso

Lazzarin legge sul treno per Chivasso

Scheri legge sul treno per Settimo

Lazzarin legge al binario 2 di Settimo

Lazzarin legge nella sala d'aspetto a Settimo
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"Binario Zero" - 23 ottobre



lette da Enrico M. Lazzarin
e Gianriccardo Scheri
sui treni e nelle stazioni tra Settimo Torinese,

Chivasso e Volpiano

fotoracconto di
venerdi 23 ottobre 2009

"Binario Zero" - 23 ottobre


Scheri legge a una classe di studenti nella sala di aspetto a Settimo

Scheri legge sul treno per Volpiano

Lazzarin alla stazione di Volpiano

Lazzarin legge sul vagone verso Chiavasso

Lazzarin legge alla stazione di Chivasso

Scheri legge alla stazione di Chivasso

Lazzarin legge sul treno per Settimo
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mercoledì 21 ottobre 2009

“Binario Zero”

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(foto di Enrico M. Lazzarin)
post 268 del 06.08.2008
per http://www.meteosettimo.blogspot.com/

“I LUOGHI DELLE PAROLE 2009”
Festival Internazionale di Letteratura
Città di Chivasso e Settimo Torinese

“Binario Zero”
poesie in vagone di Enrico M. Lazzarin

e Gianriccardo Scheri
lette sui treni e nelle stazioni
tra Settimo Torinese, Chivasso e Volpiano

venerdi 23 e sabato 24 ottobre 2009
dalle ore 10.00 alle 17.30
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programma letture

2 letture in stazione a Settimo:

- dalle 10,00 alle 12,00 e alle 17,00
2 letture in stazione a Volpiano:

- alle 12,11 e alle 14,16
2 letture in stazione a Chivasso:

- alle 13,08 e alle 15,35
- varie letture durante i viaggi in treno fra le 3 stazioni


Assoc. Culturale “Due Fiumi” - Settimo Torinese
Gruppo FLUDD - Genova

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"Nuvolario" di Maurizio Battello


Si è conclusa Poesia Vagabonda 2009 - 16a edizione





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(Settimo, domenica 18 ottobre 2009)_541
PARLANDO CON UNA NUVOLA

Sfiorato la nuvola
toccato la nuvola
senza sentirla ne’ vederla
senza sapere che lingua parlasse
gli ho chiesto come stava
che si prova ad essere nuvola
sempre in giro
tramutarsi in pioggia
diventare onda
oceano,
mare.
Essere neve
grandine
temporale.

La nuvola disegnando altre nuvole
mi ha detto:
questa è la mia vita e non so perchè
non so nemmeno cosa sarò tra pochi minuti
ma essere una nuvola mi fa felice....
In un fruscio la nuvola si è allontanata
ed io l’ho guardata sparire
verso le Alpi.
Poi ho pensato alla felicità.

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(Settimo, martedi 13 ottobre 2009)_539
COME LO SCOIATTOLO

Dalla piega della collina
viene la luce di questo martedi
luce pulita
luce di vento.

Intanto lo scoiattolo nel bosco di castagni
prepara gli scalini per raggiungere la sua tana nel tronco,
per quando il gelo resterà attaccato al legno,
tutto il giorno.

Scala per arrivare a casa,
fatta di pigne e pezzi di legno:
cosi non rischierà di scivolare sul tronco.
Ogni giorno una scala per arrivare ai propri pensieri
quelli più alti
ogni giorno una scala per raggiungere le proprie idee senza mai rinunciarci
come lo scoiattolo cercare pigne e libri,
scrivere poesie
per costruire gli scalini
per quando arriverà l'inverno.

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(Genova, 13 ottobre 2009, martedi)
421_MARINAI DI COLLINA

una lontana finestra opposta
riflette il sole che mi sorge alle spalle:
un lampo indora la stanza,
un segnale ottico scambiato in navigazione

marinaio lassù dell’ultimo piano
ho ricevuto il messaggio e ricambio il saluto,
mentre procediamo affiancati sulla stessa rotta
da opposte colline
verso una limpidissima giornata:
a ritrovarci stasera,
ognuno scrutando nel buio
accanto al lume nella propria cabina

palazzi natanti
di giorno fermamente ormeggiati a terra,
di notte col proprio equipaggio dormiente
dalla corrente dei sogni condotti a innumerevoli porti

su ogni nave qualcuno aggiorna il libro di bordo
e prima di cedere al sonno,
trascrive l’ultima posizione raggiunta:
domani al risveglio misurerà con stupore
la distanza percorsa, l’estrema latitudine,

l’ampiezza dell’oceano traversato dormendo.
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sabato 17 ottobre 2009

"monologo della luna" di Carlo Molinaro

Riflessioni sulla luna e sul passaggio dall'infanzia all'età adulta. La luna è quella della sera del 3 ottobre 2009, dal finestrino del treno regionale 4352, Pinerolo-Torino. Il video mi sembra bello in sé: se il mio sproloquio non piace, si può togliere l'audio: non mi offendo! .

venerdì 16 ottobre 2009


(Settimo, mercoledi 7 ottobre 2009)_535
VERSO LE 12

Autunno pieno
giornata per metà uggiosa
poi un sole scolorito è uscito
da una lavatrice
in cui hai messo tutto il bucato bianco ma ti sei scordato
una maglietta rossa
che ha macchiato con un pò di giallino-rosa
il "verso mezzogiorno"
mentre il pomeriggio,
centrifugato,
si è ristretto!

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(Settimo, mercoledi 7 ottobre 2009)_534
LE FOGLIE CHE CADONO DI NOTTE

Le foglie che cadono di notte
incontrano i sogni che non dormono mai
tenuti legati con lo spago di memorie

chiuse in valigie di cartone su treni ritardatari
in pianure popolate da pendolari senza orari

le foglie che cadono di notte
aspettano l'aprirsi di palpebre bambine
e il mattino d'ottobre
per scrivere poesie

le foglie che cadono di notte
non fanno rumore
non hanno colore:
le puoi chiudere fra le pagine del libro
che hai immaginato di scrivere
e che forse non leggerai mai

le foglie che cadono di notte
hanno sorrisi
e nuvole serene le sollevano da terra
per donarle al vento

le foglie che cadono di notte
mi parlano di te
cercano il vento che arriva fino al mare
per farsi cullare.

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(Genova, 11 ottobre 2009, domenica)
418_DISORDINE VERDE

nel giardino del vicino che se n’è andato,
crescono le piante
in un disordine senza regola e controllo:
con abbondanza priva di consumo,
i rami si caricano di frutti
che maturano e cadono per poi marcire

in una natura di scarso profitto,
di frutta non destinata al piatto,
di fiori senza scopo di decoro,
vince la lotta selvaggia di erbacce
contro ben educate specie,
orfane di padrone:
ne godono gli uccelli ospiti accaniti,
i gatti a caccia e in riposo
e la vista sul verde
senza limite di recinzione.

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(Genova, 4 ottobre 2009, domenica)
416_VERSO LA RESA

un nerissimo cielo
rovescia il suo contenuto su navi e case:
ne lustra il ferro e inzuppa l’ardesia

la pioggia trascina un pugno di foglie cadute
all’imbocco dello scarico
e ve le abbandona smarrite,
come una piccola folla di ombrelli
a leggere i titoli di giornale:
l’autunno ha passato il confine
e avanza deciso verso di noi

dopo quest’attacco improvviso,
l’ultima parte dell’estate si rialza grondante
ma più che verde ingiallita
declina:
dietro la tenda di fumo
la stagione che stiamo perdendo si allontana.

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martedì 6 ottobre 2009


(Settimo, domenica 4 ottobre 2009)_533
LE PAROLE PENNELLO NELLA NOTTE SOGLIA

Le parole sciolte dentro l'immagine:
e colori trasfigurati
e pensieri tracciati.
Di notte passare
dagli occhi di ieri
alle parole pennello,
un autunno facile da capire
in solitudini affollate
le foglie sciolgono colori
sulla strada
della notte soglia.
Che scrive parole leggere
e sa leggere ad occhi chiusi.

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Tramonto di fine settembre in Corso Piemonte - Settimo Torinese


(Settimo, lunedi 28 settembre 2009)_530
LA LIEVE ORA-LUCE

Luce del tramonto:
un altro inizio
è sfumato
e penso al colore
di questo lunedi
con il caldo tramonto finito dentro al caco
profumato ma ancora acerbo
quasi maturo.
Ora lieve vicina e distante
dal fragore del traffico sul corso
verso
cucine accoglienti.

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(Genova, 1 ottobre 2009, giovedi)
414_OGGI IL MARE

come appare oggi il mare:
dell’acqua sporca in un catino di zinco
che dopo aver lavato il soffitto dal fumo
ristagna nel riflesso del coperchio di metallo

con un soffio costante ci risale contro
il sapore di ferro,
il ronzio il battito i lamenti
delle macchine che tengono appeso il fondale
e in funzione le luci di scena sul palco:
riproviamo svogliati la battuta,
incrociamo ancora i passi maldestri,
forziamo un sorriso,
ostentiamo un beffardo inchino
e arretriamo verso il buio di fondo.


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(Genova, 28 settembre 2009, lunedi)
413_SPORTELLO


un frusciare di foglie o vestaglia
un soffio tra le fessure o sospiro
un tonfo di porte o di corpi
un cigolio di cancello o maglia di rete


ecco al mattino spiegati dal vento
i rumori notturni:
dallo scivolare sulle spalle
dal piegarsi e risorgere
dal ruotare sui cardini
dal chinarsi a cogliere
e rialzare lo sguardo al panorama,
nel flusso del tempo
alla spinta dei sensi
sportello d’ingresso e uscita.

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mercoledì 30 settembre 2009

Nubi


(foto di Anna Maria Ercilli)
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"Le nubi in corsa" di Anna Maria Ercilli


Le nubi in corsa
Come corrono le nubi

sopra il pugno chiuso dei monti
la fuga cangiante
trapassata dal neons
solare
dio come corrono
attraverso gli occhi.

(da Piccole Lame)

Anna Maria Ercilli è nata e risiede a Trento con la sua famiglia.
Di studi tecnici e professionali, ha lavorato nella sanità pubblica.
Pubblica dal 1983:
Abbraccio (Alcione), Il dono inquieto (Rebellato), Piccole Lame (Ibiskos),
Dall'aria, alla terra, all'oblio (Laboratorio delle Arti),
La porta di Tàriso (Joker).
E' presente in antologie e riviste con racconti e poesie.
Fotografa per passione.
Sue poesie sono nell'itinerario artistico 'Bosco dei poeti'
di Lome (Dolcè, VR).
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martedì 29 settembre 2009

MeteoDiario 5 alla Biblioteca di Settimo Torinese

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METEODIARIO
cinque
Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri
hanno presentano i loro blogs
in occasione della
quinta edizione della Festa dei lettori

organizzata a livello nazionale dall’Associazione Presìdi del Libro
e coordinata a livello regionale dall’Associazione Gruppo Abele -
Libreria La Torre di Abele, e sostenuta dalla Regione Piemonte.

sabato 26 settembre 2009 - ore 10.30
Biblioteca Civica Multimediale Cesare Gasti
Piazza degli Alpini
Settimo Torinese

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Mohammed Lamsuni


(Settimo, sabato 26 settembre 2009)_528
ASCOLTO IL POETA (MOHAMMED LAMSUNI)

Chi ascolta il poeta?
Il marciapiede senza dita
il ragazzo che guarda le sue labbra diventare canini
che lacerano le ore e notti insonni
notte da neon d'ospedale
chi ascolta il poeta?
la signora con tre negozi di ceramiche in centro città
chi ascolta il poeta?
lavatrici che centrifugano respiri profondi
di sogni leggeri
chi ascolta il poeta?
il povero sfrattato senza auto per dormire
chi ascolta il poeta?
i mazzi di rose che non ti ho mai mandato
chi ascolta il poeta?
lo sguardo malinconico di un entrata
in un qualsiasi ufficio
con un salario da 1000 euro e tre figli da mandare a scuola
chi ascolta il poeta?
questa città
addormentata anestetizzata città
chi ascolta il poeta
100 radio morte che mandano cattiva musica
e onde corte
e questa poesia lunga,
chi ascolta il poeta?
per una notte intera
disperato poeta
pazzo poeta
innamorato poeta
chi ascolta il poeta?
cortili vaccinati contro influenze di ogni tipo
chi ascolta il poeta?
venditori di terra
chi ascolta il poeta?
cantanti senza voce
automobili rottamate con solo 20000 poesie percorse
chi ascolta il poeta
i nati naufraghi
i nati destinati a fare quello che nessuno vorrebbe fare
i rifiuti
i rifiuti nemmeno differenziati
nemmeno riciclabili
rifiuti da rifiutare
chi ascolta il poeta?
le scritte sui muri
scolorite frasi d'amore
slogan di sogni caduti
nella scalata feroce
di montagne e campanili
e nuovi modelli di telefonini,
chi ascolta il poeta?
la badante ragazza Alina di 23 anni che ha lasciato tutto
per farsi comprare l'affetto
che non sappiamo più dare ai nostri anziani
Il mio angolo rincorso e nascosto
il mio pezzo di pane custodito
la mia sicurezza di posto fisso occidentale
la mia voglia di cercare nuvole e parole
le mie budella e i miei nervi
il mio cuore barbaro e bambino
questa sera ascoltano il POETA !

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(Genova, 25 settembre 2009, venerdi)
410_REPLICA DI FINE STAGIONE

il sole alle spalle dei palazzi
ne proietta l’ombra su quelli di fronte,
sulle facciate in piena luce è appeso
un festone di bandiere scure,
una fila di teste spigolose,
di spettatori con sagome di strani cappelli,
alla replica di uno dei maggiori successi:
mattino ventoso di fine stagione

attori ben conosciuti
ripetono senza segni di stanchezza
la stessa commedia riscritta con poche varianti
ad ogni inclinazione dell’asse terrestre

per noi in platea e galleria,
sulla poltrona nel palchetto
o in piedi in fondo alla sala,
non è previsto il rimborso del biglietto.

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martedì 22 settembre 2009

Ritorni


(Settimo, domenica 20 settembre 2009)_526
ALFABETI

Pieghe di ritorni,
la notte tornare
varcando soglie e respiri di memorie
alzando coperte di pensieri.
Affiorano nuvole
senza luna i margini diventano alfabeti sconosciuti
si mischiano i sogni iniziati e subito dimenticati.
Dimenticare la nuvola blu che somiglia a quella che mi indicasti
mentre tornavi e non parlavi.

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Le tre pomeridiane


(Settimo, giovedi 17 settembre 2009)_523
OGNI ORA UN NOME, OGNI NUVOLA UN ORA.

Le tre del pomeriggio assomigliano a Tiziana
sempre nel mezzo
mai un colore unico o un si netto.

Lo sguardo delle quindici che vaga a trovare un quasi le quattro meno un quarto.
Alle sedici ci sono le uscite dei bambini da scuole e asili.
Alle tre non esce nessuno:
nemmeno dal dentista
neppure il notaio si fida delle tre,
troppo nel mezzo,
da non poter ricordare qualcosa di importante.
Alle tre non ci si sposa
alle tre non si entra in una fabbrica
non si va neppure al cinema
non è l'ora per un te,
non ci si rade alle tre:
ci può star bene
una telefonata alle nuvole lassù.
Le nuvole che passano le TRE !

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Genova


(Genova, 18 settembre 2009, venerdi)
409_MULI E NUVOLE

una nuvola bianca con una mantellina grigia sulla schiena
scorre dietro il bordo della collina,
troppo ingombrante per non spuntare dai muri
della strada in salita:
passavano di qui i muli carichi di sale
in viaggio tra il porto e la pianura

oggi lo stesso percorso compiono in volo
questi cumuli di merce avvolta in un telone sporco
che col vento a favore
salgono al passo e lo scendono,
senza rumore di zoccoli, ragli e bestemmie

un silenzioso traffico sorvola
il nostro groviglio di viadotti e gallerie:
senza sostare a caselli e confini
si diffonde tra le nazioni un libero commercio
di acqua in forme diverse.

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Genova


(Genova, 14 settembre 2009, lunedi)
405_PIOGGIA

mentre cadono le ultime gocce
già si riflette l’azzurro nelle pozze del temporale:
pioggia di settembre, incidente rimediabile

delusione intensa ma già superata,
ricordo evocato che però si ripiega facilmente,
accenno di rimpianto
che scolora in un bicchiere d’acqua

in anticipo richiudo l’ombrello
e cammino tra i catini di cielo in terra.

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martedì 15 settembre 2009

Tra i rami d'Agosto


(Settimo, domenica 13 settembre 2009)_520
PER LE NUVOLE

Dietro le nuvole questa notte la luna;
che cercava parole ,
parole senza rumore.

Dai cortili dove non giocano più i bambini
sottofondo di programmi della televisione.
Rumore rotolato su cene periferiche
e poi i numeri vincenti
milioni che non arriveranno mai su quelle tavole.

Sentire spostarsi le nuvole
che non fanno rumore
ma lievi fruscii che sono musica.
La notte sta per terminare
si apre una soglia si pensa a che tempo verrà,
si cercano parole per le nuvole che passeranno,
senza fare:
ruido,
noise,
dampfen,
bruit,
rumore.

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Il giallo delle 10 (treno verso Rotterdam)


(Settimo, mercoledi 9 settembre 2009)_518
LE DIECI CONFUSE

Una notte tranquilla solo la mezza finestra semiaperta
mentre l'inizio dell'autunno entra
senza far rumore
salutandomi con un lieve cenno
dei contorni nelle foglie di tigli e olmi
qualcuna fatta cadere da un vento che si era perso.
Nel suo girare in tondo, per ritrovare la strada smarrita
la via del mare ,
e l'ora 10 confusa dal vento,
riflessa nello specchio del cielo
non sapeva più che ora fosse…
Poi ha osservato le nuvole consuete passare
e si è riconosciuta
quando oramai era mezzogiorno.

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Genova


(Genova, 12 settembre 2009, sabato)
404_BUSTE IN VOLO

un ciuffo bianco sul dorso
ha la nuvola grigia che verso monte galoppa:
in quattro balzi è già sparita oltre confine

dell’urgenza della sua missione,
noi fermi vediamo solo il cielo coperto
da tutta la polvere alzata in quella direzione

dietro lo sportello di un secondario ufficio
registriamo il transito mattutino
di rapide notizie appena sbarcate,
di nuvole postali da recapitare all’interno

un modesto impiego
da scrutatori di buste in volo
con mittente straniero verso ignoto destino.

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Genova


Fronte di Bavari - foto di Alessandro Caridi
da genova@blogolandia.it
(Genova, 8 settembre 2009, martedi)
400_VERDE TRADITO

una cintura di fumo stringe la camicia azzurra
che s’infila in mare,
la luna tramonta unico bottone:
un’altra notte di fuoco si ritira
e dietro trascina un lenzuolo di cenere

sulle gobbe nere dove ha camminato
si scoprono i resti fumanti
di rovi e ginestre inermi,
più in basso di ulivi e pini lasciati alla morte,
più vicino gli orti scottati e difesi

cronaca serale
di lampi azzurri in affanno per strade troppo strette,
di ambiente asservito e cemento selvaggio,
di cause possibili e rimedi confusi:
da dentro le mura guardiamo il deserto intorno,
raggiunti fino a casa dalla desolazione

a rimorso del verde tradito,
oggi doppia razione d’acqua alle mie piante.

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domenica 6 settembre 2009

Tramonto lunare


(Settimo, sabato 5 settembre 2009)_516
LA LUNA E' TRAMONTATA

Ho visto la luna piena questa notte
disco luminoso e fermo
contorni di foglie verso l'autunno
Appena il rosa-celestino si è schiarito sul muro giallino della casa del contadino
le 6,30 del sabato
la luna è tramontata:
nel rosa
nel pieno del rosa
contorno di petalo nella mano del vento!

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Tra gli angoli


(Settimo, venerdi 28 agosto 2009)_513
SGUARDI

Dal palcoscenico della notte di fine agosto
una rana si rintana
nella pozza sempre più piccola.
La pioggia promessa dai meteo-bollettini dalle pagine dei giornali
non è giunta.
Il caldo è assordante asfissiante
il sudore è sudore
il cielo si apre come ferita mal cucita
si aspetta di vedere la mattina.
La rana e la lucertola
hanno rivolto lo sguardo all'aurora.

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Dal finestrino al confine Belga-Olandese


(Settimo, mercoledi 26 agosto 2009)_512
EVAPORAZIONI

Tutto il ricordo di luce che se ne va
e che tornerà quasi identica ma mai uguale.
Ogni nuvola diversa
ogni respiro respirato,
dai panorami
che si creano,
fatti dalla polvere che solleva
questo poco vento
in questo agosto di questa calda estate.
Sollevare pietre
la poca acqua trattenuta
evapora in pochi minuti
come i pensieri
di un adolescente cinquantenne
che sa stupirsi ancora per la forma della nuvola
diventata scoiattolo.

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Genova


(Genova, 29 agosto 2009, sabato)
397_LETTERA INIZIALE

prima che il libro si chiuda,
sull’ultima pagina compare una maiuscola dorata
una nuvola a forma consonante
una lettera iniziale di capitolo notturno

il faro batte ribatte sul soffitto
l’attesa del sonno che non viene,
disteso sotto una scala
di luce di lampione e ombra di persiane,
su cui la memoria del giorno s’arrampica a guardarmi
e scuote la testa.

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Earl's Court - Londra


(Genova, 26 agosto 2009, mercoledi)
395_ALLE PROVE

ci svegliamo di fronte ad una lavagna
che per intero prende la parete di ponente:
nella sala rivestita di grigio dal tappeto al soffitto,
un accenno di tamburi dietro il sipario calato,
il cigolio di passi prudenti sulle tavole del palco,
una luce velata che ci guida nel corridoio
verso il nostro posto nell’ultima fila

di presentarsi a quest’ora del mattino
era scritto sull’invito:
col respiro in affanno, il sudore nel collo
e lo sguardo appannato
alle prove di pioggia nel teatro deserto.

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lunedì 24 agosto 2009

Palloncini colorati


(Settimo, domenica 23 agosto 2009)_510
IL MIO MESTIERE

La nuvola corre portata dal vento caldo di quest'estate
e pensa che dovrebbe cambiare mestiere
non più nuvola leggera che si sposta velocemente per i cieli
ma roccia ferma immobile che guarda le nuvole passare
e dalla pioggia si fa bagnare.
La pietra sogna che dovrebbe cambiare anch'essa lavoro non più sasso fermo immobile a osservare il cielo
ma leggera nuvola che vola portata dai venti.
E la domenica che sbadiglia vorrebbe provare a essere lunedi.
Il palloncino sogna di essere la mano del bambino
ed io che scrivo cambierei lavoro molto volentieri
farei l'innamorato di Aleitarg.
L'INNAMORATO
(So che mi riuscirebbe bene).

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Sui muri di Bonn


(Settimo, giovedi 20 agosto 2009)_507
IL RAGAZZO HA IMMAGINATO

La goccia di questa notte che ci ha destato è zanzara.
Nel campo di meliga
fuggito è il sonno
e il sogno del ragazzo si è sciolto
in questa mattina da rane addormentate per il caldo afoso
di grilli che non hanno cantato
di cani senza odori da seguire
solo la rondine muta si è lanciata e nel cielo ha trovato quello che cercava.
Le poche nuvole passano pigre
i telegiornali d'estate hanno notizie appiccicose e noiose.
Il ragazzo ha immaginato la spiaggia e il sorriso di un estate
che non dimenticherà.

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lunedì 10 agosto 2009

Genova


(Genova, 8 agosto 2009, sabato)
393_TEMPORALE

che belle saette in mare nel temporale d’agosto,
che vento improvviso con intenzioni opposte,
che spruzzi nel vetro come navigando in barca,
che scompiglio di tavoli e sedie sui terrazzi,
che tende rigonfie subito svuotate,
che cielo di nero annodato e poi sciolto in morbido grigio,
che assolo di rullanti e grancassa dietro il sipario
a ponente calato

che bella esperienza per la nostra pianta da stanza
ora esposta sul balcone:
che foglia lucente
che abitudine sconfitta
che sguardo ripulito dalla polvere sciolta.

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(Genova, 6 agosto 2009, giovedi)
392_ANGURIA

ti ricordi il camion dei cocomeri
in sosta per tutta la stagione sotto i platani
della piazzetta

le fette d’anguria esposte
sul blocco di ghiaccio nella vetrinetta

il bianco ridente della noce di cocco
nella scodella sotto il filo d’acqua corrente

estati dei rimasti a casa
a sputare semi, lucidi e neri.

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(Settimo, giovedi 6 agosto 2009)_501
ANGURIE E NUVOLE (prima parte)

Ricordo d'estate a Campo S.Piero
ospite di un mio zio artigiano sellaio
uno dei pochi rimasti.
Le fette di anguria che si gustavano con il cucchiaio la notte fonda
in orti ben tenuti
sotto la pergola di uva fragola
le zanzare dopo mezzanotte andavano a dormire.
"Non trangugiare i semi neri"
mi diceva lo zio Cioci
"Fanno male allo stomaco".
E la mattina si guardavano le nuvole
per vedere se si poteva andare al mare
a fare il bagno.

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