Poesia Vagabonda 2013

28 e 29 SETTEMBRE 2013
BIBLIOTECA ARCHIMEDE - SALA PRIMO LEVI
SETTIMO TORINESE Piazza Campidoglio, 50 - ORE 17

ASSOCIAZIONE CULTURALE DUE FIUMI
in collaborazione con ECM, Biblioteca ARCHIMEDE e
CITTA’ di SETTIMO TORINESE

ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
info tel 3398099472
mail: manricolaz@libero.it


lunedì 1 novembre 2010

Genova


(Genova, 16 ottobre 2010, sabato)
518_PORTO NELLA NEBBIA

un porto che non si vede
altro che per il contorno di luci gialle nella nebbia,
uno spazio ingombro di forme allineate
al fumo piovoso in arrivo dal mare aperto:
fra poco la pioggia ci raggiunge
e picchia nei vetri

ho un passato che fatico a spiegarmi,
ho degli anni sempre attuali
che non trovano il giusto cassetto
e rimangono appesi,
ho dei ricordi che invece cadono fuori
dalle scatole in cui li tengono chiusi,
ho una cantina in cui non scendo a cercare,
una bandiera ripiegata sul fondo di qualche baule,
una foto in divisa di una guerra perduta
ma non conclusa

ho vissuto e non riesco a raccontarlo,
troppo intento a bruciare il presente
senza curarmi della cenere

dal temporale infine inseguito e sorpreso,
per strada da solo senza riparo
o alla finestra insieme a tante parole
e ancora nessuna soluzione.

Genova


(Genova, 15 ottobre 2010, venerdi)
517_MATTINO IN BICCHIERE

un mattino sporco di nuvole sospinte sul bordo,
un bicchiere opaco per le impronte,
un orlo segnato di labbra,
un velo di vino dorato
che la notte ha bevuto

un calice posato sul verde
che contro il cielo si colma di azzurro:
anche il giorno vi beve,
un sorso dopo l’altro ci consuma.

Genova


(Genova, 12 ottobre 2010, martedi)
515_AUTUNNO ARMATO

mattino sereno con sfondo
di nave da guerra:
tutto il grigio dei temporali trascorsi,
di quelle minacce in estensione sospese,
si condensa e galleggia
in un volume a spigoli e antenne

nella notte si ormeggia una nuvola
che trattiene nel suo scafo fulmini e tuoni:
ci conferma che la stagione
delle bianche crociere è finita,
che l’autunno armato incrocia di nuovo
davanti alle coste

oggi è anche il giorno della scoperta:
dell’oceano superato e le indie raggiunte,
del mondo che si conferma rotondo,
perchè navigando sempre a occidente
si ritorna alla partenza

tranne per noi,
che nel mare degli anni
andiamo dritti verso l’ignoto.

Genova


(Genova, 9 ottobre 2010, sabato)
514_POLVERE IN ARIA

polvere in aria di ottobre:
un brivido percorre il verde,
un velo dorato confonde i due azzurri

ripete il vento alle foglie
frusciando da monte:
state pronte a cadere,
a finire sotto la ruota di stagione,
a prendere la penna e riempire di segni la carta,
a sforzare la vista sul confine.

Aperture


(Settimo, sabato 9 ottobre 2010)_738
OTTOBRE

Notte sulle foglie che mutano
al buio,
il buio dei colori.

Autunno:
cantato da insetti in cerca di muri caldi
la lucertola cambia la sua tana
la nebbia mastica le ore come chewing-gum.

Autunno:
senza accorgersi della notte rimasta impigliata nella porta di sogni
troppo presto scordati.

Un cielo colloso gocciola piano leggerezze di bambini
alle otto meno venti del sabato
appena alzato
guardo fuori
intravedo i margini della collina d'ottobre.

Settimo Torinese - tramonto di inizio ottobre


(Settimo, giovedi 7 ottobre 2010)_737
SENZA DOLORE
 
Cosi ci siamo nel pieno dei colori d'ottobre
che si lacerano e ricompongono
come nuvole che passata l'estate non sanno fare altro
che cercare la luce d'agosto.
Assomigliano ai calciatori di fine carriera 
un tempo campioni ora con le ginocchia rotte
e nessuno vuol più saperne,
di dargli un occasione,
e senza più denari ricercano una stagione che non verrà più
come le nuvole per il riflesso estivo.
 
Con lieve tristezza
ma senza dolore alcuno
si trovano in tramonti che sono i loro occhi. 

domenica 31 ottobre 2010

Il fiume acquarello


(Settimo, mercoledi 1 settembre 2010)_735
IL FIUME ACQUARELLO,LE PEDALATE DI CHIARA
 
Chiara ha una pedalata che è un salto in lungo
nel cielo.
 
Chiara sembra che ci arrivi vicino
là nella risaia di rana e sera
là nel fosso a primavera.
 
Chiara pedala leggera
io con il fiato grosso
le sto dietro appena appena
poi non posso.
 
Mi fermo a fotografare
la strada dritta
il fiume acquarello canta al sole che muore una canzone!

sabato 28 agosto 2010


(Venezia, domenica 10 agosto 2010) _732
VENEZIA TRENTA ANNI DOPO
(CICLOPOETICA 2010 N.5)

Arrivati in bicicletta a Venezia,
sole sulla laguna.
Sul traghetto chiedo ad un passeggero "A cosa serve la poesia?"
mi risponde:
"Senza poesia Venezia non ci sarebbe.."

Venezia trent’anni dopo in bicicletta.
Allora facevo colazione con il latte dei portoni
mi davi la mano pensavo a noi due
futuri
ma tu eri gia lontana
ridevi e mi dicevi:
"Capovolgi e dai che poi scende ".

Venezia nella boule con la neve,
Venezia un sacco a pelo perso
un pensiero rincorso
Venezia:
"Hai mai preso una gondola? ".

Piazza San Marco
ci vediamo
la notte dormiamo alla Biennale
dentro un opera d'arte
e poi sorridevi e non guardavi
non guardavi
ma Venezia lei si che ci vedeva:
si era belli
come una rondine che ritrova il nido a primavera.
Allora non avevamo troppe pretese,
volevamo solo cambiare il mondo!

Ponte di barche sul Ticino

(Parasacco, giovedi 5 agosto 2010)_730
WALTER : IL TICINO, I PESCIOLINI FRITTI
(CICLOPOETICA 2010 N.3)


Walter annusa l'aria vicino al fiume
fiume di memoria;
mi parla del Ticino
ricordi di bambino
poi pedalando con calma mi legge quasi con pudore
le sue parole;
e mi ripete
"Vedi il Ticino:
così diverso dal Po".

E sulla strada per San Biagio ci fermiamo
alla trattoria Da Pasquale
per mangiare:
fiori di zucca e pesciolini fritti.
Walter mi racconta della sua caccia alle rane dei bagni estivi
di una ragazza di cui ricorda il sorriso ma non il nome.

Ancora mezzo bicchiere di Bonarda
poi insieme a Liliana riprendiamo a pedalare
passiamo il ponte di barche
il sole brucia le mie ginocchia,
in fila indiana
guardiamo il fiume nel sole
scorrere ricordi !

domenica 1 agosto 2010

Frescura (pista ciclabile a San Mauro)


(Settimo, sabato 31 luglio 2010)_726
IN BICI

Passo Chivasso
portici e pavè
poi San Sebastiano Po,
San Raffaele Cimena
fino a San Mauro,
tutto un sali scendi.

A Gassino
su un balcone una bimba bionda
seduta in terra con le gambe incrociate
osserva gli operai che traslocano la sua casa,
caricano tutto su un camion con una scritta verde.

Percorro la ciclabile un venticello leggero
fa muovere le foglie dei tigli
osservo il colore del cielo dentro il fiume:
è quasi mezzogiorno,
l'ora del ritorno.

Nuovo giorno


(Settimo, giovedi 29 luglio 2010)_723
IL CLIENTE DEL BARBIERE CON I BAFFI BRIZZOLATI,
IL GATTO SUL TETTO, LA RAGAZZA CHE CANTA.

Dalla poltrona del barbiere
riflesso nello specchio
si vede una parte di cielo
tra le case del centro che sta cambiando,
nuovi palazzi sono sorti
alcuni con abbaini
e finestre piccoline:
mi piacciono le soffitte
mi sono sempre piaciute
perchè si è più vicini alle stelle
e alle nuvole che passano.

Il barbiere dice che tutto cambia
che anche lui dovrebbe cambiare il suo modo di lavorare,
acconciare anche le signore,
per poter riuscire a pagare bene tutte le spese.
Un cliente con i baffi brizzolati, con voce solenne e forte:
"Non mi piacciono i negozzi di barbiere
che fanno i capelli agli uomini e alle donne insieme:
le donne con le donne, almeno per i capelli !".

Nello specchio il riflesso del colore del cielo è cambiato:
e là sul tetto
la finestra si è aperta
una ragazza bruna canta una canzone di De Gregori:
"Ma tutto questo Alice non lo sa!…"
mentre un gatto passeggia fra le tegole
cercando qualcosa.

mercoledì 28 luglio 2010

Genova


(Genova, 19 luglio 2010, lunedi)
513_RISVEGLIO

risveglio tra i toni di azzurro:
il tenue delle pareti,
l’opaco delle tende,
l’intenso del cielo,
bandiera splendente sulla fuga del sonno
che mi ha lasciato da solo a guardare il soffitto

avvolto nella penombra delle altre stanze,
racconta le sue passate imprese
al giorno presente
che trabocca distratto dalle fessure:
chi è appena sorto non crede al tramonto.
Il Po tra Sassi e San Mauro

Asciugatura

La mia bicicletta
per la CicloPoEtica 2010 Torino-Venezia

.
(Settimo, sabato 24 luglio 2010)_721
ALLENAMENTO "Free Time"

Aria del fiume
qualche disperazione si è svegliata
con il sole in faccia
vorrebbe che fosse ancora notte
perchè non la si veda così per intera
poi una risata la scaccia.

Il ragazzo scende dal camper con la scritta
Unità Mobile Centro di Ascolto.
Proseguo il mio allenamento
in vista del tour ciclopoetico Torino Venezia:
prima passo veloce
la luce di luglio!

L'azzurro che respiro
insieme ai gabbiani e cornacchie che si asciugano

dopo il bagno nel Po che sembra quasi pulito.
Lentamente prendo fiato dentro l'ombra del viale
sento il sudore che cola e diventa quasi freddo lungo la schiena
ma è solo un attimo
pedalo forte
mentre il grande fiume sembra assorto nei suoi pensieri.

Sul telaio della mia bici vi è scritto "Free Time".
In cielo rare nuvole bianche.

Temporale


(Settimo, giovedi 22 luglio 2010)_720
SUONI E COLORI

Temporale
margine di tenda da sole
sgocciolante
bagnata cambia colore.
Là in fondo anche la scriscia azzurra e marroncino
sta virando ad un grigio scuro.
Il temporale ora pare aspettare
qualcosa:
tutto è coperto dal silenzio
prima che piova
poi inizia forte
anche grandine e tuono quasi continuo.

Si sentono allarmi che suonano
noiosamente.
Avvertono della presenza di intrusi malintenzionati e ladri professionisti
oppure occasionali.
Ma questo è solo un temporale
entro in casa l'allarme continua a suonare noiosamente
incessantemente
solo un po’ più lontano
poi non si sente più.
Allora anche il colore pare più cristallizzato e fermo
quasi a voler cambiare il meriggio
poi passa un autoambulanza con la sirena
lascia una scia quasi bianca.

giovedì 22 luglio 2010

CicloPoEtica 2010 - il comunicato



COMUNICATO STAMPA
 
CicloPoEtica 2010

Parte il 2 agosto l’iniziativa estiva di poesia e bicicletta
lungo il corso del fiume Po.
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Dopo due edizioni del Sicilia Poetry Bike, la poesia in bicicletta approda lungo il corso del fiume Po percorrendo più regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) per riproporre l’originale consolidato format d’incontri e condivisione di poesia, arti, territori e tradizioni. La programmazione prevede per ogni tappa sul percorso un evento/sosta con artisti locali attraverso reading, performance ed altro in luoghi e orari prestabiliti.
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CicloPoEtica 2010, a cura di Daniela Fargione ed Enrico Pietrangeli, è la denominazione preposta per rendere, sotto altro nome, l’iniziativa permeabile ai nuovi territori coinvolti e, nondimeno, rafforzarne i contenuti già insiti negli originari intenti.
Realizzata con il sostegno di Tourinbike e il Patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana, dell’’Università degli Studi di Torino, della Provincia di Mantova e di Ferrara, delle Città di Torino, Pavia, Parma, Piacenza, Ferrara e Chioggia, dell’Associazione Castelli del Ducato, di Literary.it "Sistema letterario italiano" e dell’Associazione Gruppo Scrittori Ferraresi, è un’iniziativa in collaborazione con Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta e Il Circolo dei Lettori di Torino.
Claudio Cravero, Matilde Domestico e Pierfranco Barca sono coinvolti nella parte grafica e Gloria Scarperia nel coordinamento.
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Diverso e altrettanto indispensabile è l’apporto di vari gruppi, associazioni, riviste ed altro nell’allestimento dei vari eventi, tra cui Libri in POrto con.testi, Manifattura Torino Poesia, la Casa della Poesia di Vercelli, l’Associazione Culturale Due Fiumi, il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, il Premio Letterario Internazionale San Maurelio, Corrente Alternata, L’Imbarchino, Damocle, Lietocolle, L’Osservatorio Letterario e il contributo artistico di Wedding Day.
Con CicloPoEtica continua un’azione performativa che, nel corso di questa rassegna itinerante, vedrà azioni congiunte nell’ambito di Bicicliamo, percorrendo tratti con delegazioni di Legambiente e prendendo parte a happening on the road in collaborazione con Poesia Vagabonda e Enrico Lazzarin.
Molti artisti locali hanno dato adesione all’iniziativa nonostante il coincidere di vacanze. Diversi sono già i poeti non ciclisti che comunque, come nelle precedenti edizioni, si propongono di seguire la rassegna in una o più tappe.
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Anche quest’anno alcuni media interagiranno col tour. La TV Radio Chioggia Sottomarina il giorno 8 agosto si collegherà per una diretta radiofonica intorno a mezzogiorno, mentre il ciclo-poeta Ugo Magnanti svolgerà anche funzioni d’inviato per conto di una televisione pontina, Rosa Tv, attraverso servizi sulla manifestazione. Nelle sedi che lo consentiranno, verranno anche stabiliti alcuni collegamenti con l’Associazione Culturale Kafka di Messina, che si è fatta carico dell’organizzazione del 2009 in Sicilia insieme a Pietrangeli e Magnanti, attraverso i due artisti messinesi Andrea Ingemi e Vittoria Arena.
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Si parte il 2 agosto da Torino proseguendo poi, il 3, alla volta di Frassineto Po per arrivare in Lombardia il 4 agosto con la tappa di Pavia e toccare Piacenza il 5, percorrendo la via Emilia fino a Parma il 6 agosto. Dopo la tappa di San Benedetto Po di sabato 7 agosto, si converge su Ferrara domenica 8, e infine raggiunge Chioggia il 9 agosto per un congedo lungo il lido, alla volta di Venezia, il giorno successivo.
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A fianco dei due ciclo-poeti, Enrico Pietrangeli e Ugo Magnanti, a comporre il nucleo ciclistico, in questa occasione ci sarà anche il fotografo Claudio Cravero e la docente universitaria Daniela Fargione.
Bicicletta, quindi, intesa sempre più ampiamente come "strumento poetico per la specifica visione del mondo che essa induce", così come il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, ha voluto commentare questa iniziativa.
Uno "strumento" tramite il quale sarà possibile seguire l’intera rassegna ed esserne contemporaneamente diretti protagonisti e spettatori, condividendone ogni momento del percorso.
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La novità più saliente, infatti, sarà l’aggregazione d’iscritti tramite il Circolo dei Lettori di Torino (Info tel. 011/4326827), che durerà per tutto il mese di luglio, con convenzioni ed assistenza per seguire l’intera rassegna a partire dall’anteprima svoltasi lo scorso 29 giugno, che ne ha aperto le relative iscrizioni.
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Infine va ricordato che, durante l’intero tour, tutti i partecipanti sono invitati a conservare pensieri, impressioni o altro in forma scritta relativamente all’esperienza condivisa. Successivamente tali materiali verranno raccolti, selezionati e montati insieme al reportage fotografico prodotto da Claudio Cravero, alcuni testi poetici degli autori partecipanti ed altri interventi artistici a tema espressi durante il corso del raduno ciclo-poetico itinerante.

Ville a Rapallo


(Genova, 17 luglio 2010, sabato)
511_DAL BATTELLO

scorre la costa al navigare del battello:
appena emerse dal blu
e nel verde rifugiate sugli scogli,
le case in giallo e rosa
sono difese da muri fioriti di ametista e sangue

invisibile dal treno e dalla strada,
solo dal lato marino
si mostra l’intero panorama:
posti a debita distanza si comprende
la base abitata e la cima deserta,
l’inizio in blu e il termine azzurro,
la sottile fascia percorsa tra due profondi.

Alle tre e venti


(Settimo, venerdi 16 luglio 2010)_718
RESPIRI

Semaforo lampeggiante
galleggia nella calura notturna
una moto che è scheggia
attraversa l'incrocio accelerando
rischiando una collisione con un furgone bianco.

Caldo asfissiante
nella conca che fu palude.

Poi la notte si riprende la notte
la moto è lontana
tra le curve della collina
tra le curve di una dolce ballerina.

Semaforo lampeggiante
respiro notturno
di una città
che aspetta il nuovo giorno.

Bacche sulle parole della Dickinson


(Settimo, domenica 11 luglio 2010)_716
UNA PIOGGIA FINE

un cielo che sembra dover starnutire
prendo a pedalare di buona lena
nessuno sulla pista ciclabile
accanto il fiume scorre
pioggia fine mischia il sudore
poi mi fermo a raccogliere una bacca
granata il colore
sulle parole di Emily Dickinson
arrivo
che le gambe vorrebbero pedalare ancora.

Dentro il barattolo


(Settimo, giovedi 8 luglio 2010)_714
BARATTOLO DI VETRO

Guarnizione di questo giorno
quasi scaduto
guarnizione da cambiare
come alla testa del motore
che trasuda rombi ormai lontani
e a malapena ricordati!

Parole messe a tenere chiuso
un barattolo di vetro
pieno di pensieri
e immagini un po’ sfocate.
Di nuvole ormai da tempo andate.

mercoledì 7 luglio 2010


(Genova, 30 giugno 2010, mercoledi)
509_RONDINI DEL 30 GIUGNO

che frullare di rondini quasi nella stanza,
che moto volatile di ore
che si sommano in anni,
che intreccio di orbite pennute,
che planetario del sistema mondiale
di uomini a cose

dunque questo è il tempo
che abbiamo visto volare via:
un accumulo di giorni che ci avrebbe alzato
sopra il bordo del muro
e invece si sono frantumati
in macerie sotto i piedi,
senza farci superare il limite

circondati dai vecchi mattoni,
senza gradini la scala rovesciata,
senza nodi la corda fra le mani,
senz’appigli la parete per sollevarci,
senza uscita l’angolo
dove siamo confinati

chiedo perdono eppure
non rimpiango di non avere oggi vent’anni
o anche trenta:
troppo deluso per non ritentare ancora,
senza la certezza del risultato,
senza il dovere di una ragione da dimostrare,
ho lasciato il mio bagaglio indietro
e ne ho preso solo quello che mi serve
per camminare leggero in compagnia del mondo.

Porta aperta


(Settimo, giovedi 1 luglio 2010)_710
CON LE PAROLE

Questo caldo che ci assottiglia tempi
tempo
minuti sudati
ad aspettare aliti che non giungono.

Eppure la ritrovata lucciola continua a danzare
si muove per amore
pulsa
nella notte di fieno
di fosso e di rana
la lucciola parla e segnala la sua posizione
indica sentieri
ai marinai quelli che non sanno di esserlo.

Una stella di campo e di prato
mi piacerebbe risponderle
magari con queste parole.

giovedì 1 luglio 2010

Anteprima CicloPoEtica 2010

progetto CicloPoEtica 2010
di Enrico Pietrangeli e Daniela Fargione
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Anteprima del 29 giugno
al Circolo dei Lettori di Via Bogino 9, Torino.
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Artisti intervenuti:
Silvia Rosa, Claudio Cravero, Luigi Tribaudino,Enrico Lazzarin,
Silvana Copperi, Sergio Notario, Tiziano Fratus, Gianni Marchetti,
Francesca Tini Brunozzi, Guido Michelone, Piermario Giovannone
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Hanno suonato: Malecorde
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Per l'intero mese di luglio:
comunicazione, iscrizioni e tesseramento c/o Il Circolo dei Lettori
(Antonella Parigi, Ludovica Gallo Orsi, Andrea Mosconi)
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info:daniela.fargione@unito.it

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martedì 29 giugno 2010

La mia bicicletta


(Settimo, domenica 27 giugno 2010)_709
MI PIACE PEDALAR

Bicicletta
copertone anteriore consumato
si scioglie con la domenica mattina
fino al mio arrivo solitario
là in cima nel fresco del grande fiume.

Un uomo in fuga
dai fogli di giornali presunti tali
dai mondiali di calcio
dalle pubblicità dei salva mutande
dai gamberai abberranti
da chi continua a fare ciò che non sa fare
facendo sudare sempre gli altri
dalle vacanze intelligenti
dalle radio che trasmettono cattiva musica
dai riflessi ondulati
dei sorrisi di denti troppo bianchi
dai cuori scuri dei prepotenti.

Mi piace pedalare,
andare sui margini di marciapiedi periferici
che odorano di benzina e urina,
carezzare panchine ombrose e solitarie,
cercare sentieri su nuvole appena nate.


Mi piace volare
con la mia bicicletta.

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Cartolina

(Settimo, sabato 26 giugno 2010)_708
CARTOLINA PORTATA A MANO

"Attraversare il mare
per non annegare nella noia da vecchio pensionato;
cosi siamo stati bene mangiato il pesce fresco visto l'isola

e i porti che mi mettono allegria,
tanta allegria e la voglia di andare su quel mare

malgrado la mia gamba il diabete e i miei 88 anni".

Cosi mi dice sorridendo Massimo al ritorno da Golfo Aranci
poi prendiamo insieme un caffè guardando il cielo
in silenzio,
fuori scorrono le nuvole che diventeranno mare
con la luna nuova.
.

Cuciture


(Settimo, domenica 20 giugno 2010)_705
CUCITURE

Il cielo si copre di una coperta di velluto grigia,
coperta mal rammendata che lascia intravedere
un apertura:
con il piede cerco di scucire, allargare il buco
per farvi entrare
l'altro,
un altro cielo
di luce solare.

Il cielo cambia colore
dal grigio chiaro
al grigio scuro
di una quasi estate
che sta per arrivare.

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Genova


(Genova, 17 giugno 2010, giovedi)
507_ESTATE IN PRIGIONE

il mare e il vento che ne viene,
con la pioggia dentro:
tre vestiti di nero che ci marciano uniti contro
e abbiamo il sospetto
che la tengano loro in ostaggio,
la giovane estate

lei nel grigio tra cancelli e porte sbarrate
e noi respinti a distanza
dai balzi delle onde che si avventano
al bordo del muro,
ci gettano in faccia tutta l’acqua di cui sono capaci,
la rovesciano alle nostre spalle,
che scenda e ci trascini via:
sommersa da rovine,
ogni speranza di riaverla tra noi

chiedo a voi abitanti nel fango,
delusi, fradici e stanchi,
superstiti delle nuvole passate
o cresciuti nell’angoscia di quelle a venire:
date una offerta per liberare
la stagione del piccolo sole che in ognuno
è prigioniera.

.

Il ritorno del mercoledì


(Settimo, mercoledi 16 giugno 2010)_702
PIOGGIA CLANDESTINA
 
Riverbero assonnato
di questa luce che ci sfugge
e va via come una parola non più pronunciata
come un muro di casa demolito
per far posto alla bretella.
 
Filo opaco che ci porta nel pomeriggio
pomeriggio di ora legale
e pioggia clandestina
che non la puoi fermare!
.

mercoledì 16 giugno 2010


(Settimo, giovedi 10 giugno 2010)_698
LA SCIMMIA DEL MACUMBA

Massimo
che con il toscano tra i denti
mi guarda e sorride,
raccontandomi di quando rubarono una scimmia
al Macumba di Torino
e si ritrovarono in un mare di guai.

Vennero a cercarli armati non solo di bastoni
quelli della sala da ballo Macumba
con il proprietario della scimmia che gridava:
"Se avete fatto del male a Cittina io vi ammazzo!
sicuro che vi pianto del piombo nello stomaco".
"Per fortuna che la scimmia stava bene ...
solo un po’ spaventata, ma loro lo erano di più ".
Si presero qualche calcio nei denti ma tutto finì lì.

Massimo
mi chiede di fermarmi:
vuol vedere una casa che conosce,
ci andava nel 1944 a portare munizioni alla sua squadra di partigiani.

Massimo
ne ha ottantotto di anni
torna in macchina e mi dice che non è quella la casa
che forse quella che cerca non c'è più
si è confuso magari è in un altro paese
poi mi dice:
"Sai al Macumba quante sere che ci siamo divertiti ma divertiti sul serio e non si aveva
che la nostra incoscienza e nemmeno da fumare ..."

Metto in moto e sono sulla tangenziale dopo Pinerolo.
Massimo si è addormentato
il tempo sta cambiando
fra qualche chilometro pioverà.

.

mercoledì 9 giugno 2010

MeteoDiario_10 alla Notte della Poesia di Genova



METEODIARIO 10
durante la Notte della Poesia
del 16° Festival Internazionale di Poesia

Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri
hanno presentato i loro blogs meteo-poetici
 
venerdi 11 giugno 2010
in Piazza Posta Vecchia a Genova

con la collaborazione di
Assoc. Cult. "DUE FIUMI"
Gruppo FLUDD
.

Genova


(Genova, 4 giugno 2010, venerdi)
505_DOPO IL TEMPORALE

dopo il temporale,
perfino i cespugli lungo la strada,
l’orto sotto il balcone,
le poche foglie nel vaso,
ogni verdura in prigione,
odora di bosco

dall’olfatto nemmeno un ricordo visibile
ma solo un presagio
che spinge a chiudere in fretta le porte:
dal tramonto cade
su giardini e guardiani
un destino comune.

.
(Genova, 3 giugno 2010, giovedi)
504_STRANIERI DI PASSAGGIO

dal coperchio socchiuso
un dialogo di uccelli s’infila
nella scatola dove abbiamo dormito:
da dietro le persiane vieni a sentire
cosa dicono di noi a quest’ora del mattino,
che parla volando o si posa e racconta,
finchè non si confonde
col nostro rumore di ferro in cammino

stranieri di passaggio
in sospetto per una frase al volo,
un richiamo insistente fra i rami,
che ci distrae durante la visita condotta
da troppe guide.

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Tramonto - Settimo Torinese - 2.6.2010


(Settimo, giovedi 3 giugno 2010)_694
TRAMONTO
 
Me ne sto seduto davanti alla luce che va a finire
sulle nevi più nascoste e imprendibili,
intoccabili;
come questa luce,
la puoi sentire,
sentire senza suono.
Il silenzio che ha il tramonto
di questa sera di tarda primavera
di quasi estate
di quasi cicala
di quasi pace.
 
Seduto così a fumare una sigaretta
a gustare la luce del tramonto
senza pensare a nulla
soltanto guardare il tramonto andare.

.

Frigo

(Settimo, martedi 1 giugno 2010)_692
NUVOLE DAL FRIGO

Cercando l'ombra trovo oggetti dimenticati,
una penna che mi avevi donato tu.
Ci vuole voglia di andare nel meriggio già troppo caldo.

E mentre ti parlo al telefono
mi racconti che insegni italiano a stranieri venuti da
lontano.

Poi apro il frigo escono le tue nuvole.

Rimangono lì nella bottiglia di acqua fresca
le mie pigre nuvole.

Chiudo il frigo blù e per incanto mi suona il citofono
e dopo un minuto mi appari tu
sulla soglia che dici:
"Tutto bene fa solo un po’ caldo."


Soltanto un po’ caldo.
.

mercoledì 2 giugno 2010

Genova


(Genova, 1 giugno 2010, martedi)
503_MISURE

sdraiato, l’azzurro mi sovrasta:
tutto quel cielo s’un minuscolo letto,
sotto un peso di aria profonda
che mi tiene disteso in terra,
nell’acquario di cui sono sabbia sul fondo

una normale giornata serena
senza fenomeni da rilevare,
tranne la diversità di grandezze
con cui misurarla.

.

Il quasi finito


(Settimo, sabato 29 maggio 2010)_690
TEMPORALE

Il tempo si ferma
nell'attesa del primo tuono,
del primo lampo
che ci sorprende sempre.

Poi gocce grandi si sovrappongono alle altre più piccole,
la terra non respira più:
i tuoni passano dalla montagna alla pianura,
acqua, acqua,
laggiù;
ove il tuono corre con la lepre più svelta,
la pioggia ha bucato le foglie del tiglio
e le fragole
quasi mature.

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sabato 29 maggio 2010

"Ombra d’estate" di Gianfranco Isetta

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OMBRA D'ESTATE

Presume il passo chiaro

e breve il divenire

dei contorni


un grumo d’ansia scuro

sol quando si fa sole

nei dintorni.

(Gianfranco Isetta)
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mercoledì 26 maggio 2010

Meteo Diario 9 a Ecomuseo - Settimo Torinese




METEODIARIO_9
Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri

hanno presentato i loro blogs meteo-poetici

Domenica 23 maggio
Ecomuseo del Freidano
Settimo Torinese
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Genova


(Genova, 19 maggio 2010, mercoledi)
502_VITA BREVE

grigia la nave, come il cancello chiuso su di noi:
un vento a dispetto
agita il mare e gli spinge contro
nuvole a fiocco di lana,
a manciata di piume,
a pancia pelosa

solo ieri esultavamo al sole
di una stagione a favore:
ora scendiamo di corsa per strada,
inseguiti
dalla pioggia che ci rinfaccia il passato,
infastiditi
ma senz’altro da opporre che la schiena,
ridotti allo stretto riparo di un cornicione
finchè dura il maltempo sull’intero continente

arruffati d’anni e di vento, ci specchiamo nella vetrina:
vita breve di un cielo sereno alle spalle.

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Genova


(Genova, 18 maggio 2010, martedi)
501_DEDICA

dal cofanetto che la mattina mi porge,
scelgo il gioiello
di uno scafo verde in acqua blù:
sotto un coperchio celeste,
posato s’un fondo di pietra con foglie

appeso ad un intreccio di rondini,
questo è il regalo per oggi
alla vostra bellezza distante.

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Serbatoio dell'acqua - ex Cotonificio Tabasso - Chieri (TO)


(Settimo, sabato 22 maggio 2010)_686
LA SCRITTA SUL MURO

Mattina di sguardi.
Evaporata la notte
in parole dimenticate,
sfumate nei ritagli del sonno del sabato.
Adesso si prepara l'ora più bella
dentro splendori.
In cassapanche profumate con sapone seccato in inverno.

Vengono e in un attimo si sciolgono:
sono i momenti non più ricordati,
memorie di nuvole nel lavandino del tempo perso.
Sul muro del cotonificio dismesso la scritta:
"NON C'E' PIU' IL FUTURO DI UNA VOLTA".

Futuri:
galleggiano nelle notti,
nella mattina del sabato.

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Fontanella

(Settimo, giovedi 20 maggio 2010)_684
LA PIU' CATTIVA

Tutto riviene
anche questa stagione
dimenticata per via delle piogge.
Ora cerchiamo l'ombra
per parcheggiare l'auto
e i pensieri nuovi.


E percepisci l'odore dell'erba tagliata
e ti ritrovi a cercare un rimbalzo di palla,
una fontana,
un rubinetto di acqua fresca
mentre la sera arriva
e l'ombra si scioglie con la nuvola,
la più cattiva.
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lunedì 24 maggio 2010

Paul Polansky


Paul Polansky a Crema e Castelleone.


Il Circolo Poetico Correnti in collaborazione
con la Casa dell Poesia di Baronissi (SA)
è lieto d'ospitare il poeta americano Paul Polansky
in due incontri che avranno luogo
Giovedì 3 Giugno ore 21
in Via delle Grazie 6/f alla Libreria Dornetti di Crema
Venerdì 4 Giugno ore 21
in Via Cappi 26 presso l'associazione Alice nella Città
a Castelleone (CR)

Durante le due serate sarà presente l'autore con reading
delle poesie tratte dal suo libro Undefeated (imbattuto)
edito da Multimedia Edizioni e la videoproiezione
del documentario Gipsy Blood.
Agli incontri presentati dal Circolo Poetico Correnti
interverrà il filosofo Franco Gallo

"Si può anche dire che tra tutti i poeti americani in Europa,
ma anche negli Stati Uniti, Polansky è il più concretamente
impegnato nelle cause per i diritti umani che riguardano
le vittime dell’olocausto, specialmente quello inflitto
alle popolazioni Rom, e questa è una delle ragioni per cui
nel 2004 gli è stato conferito il Premio Weimar, il prestigioso
riconoscimento tedesco per i diritti umani.
Andando alla radice della Parola/Azione di queste poesie
- ed è forse proprio questo il cuore dell’autenticità delle opere di Polansky -
il lettore entrerà in un mondo che non conosce, come la maggior parte di noi.
Apprenderemo, ed impareremo davvero alcune cose su popoli diversi,
con modalità che saranno totalmente e straordinariamente indimenticabili
- rivelate da un uomo che ha viaggiato per il mondo e che è passato
dall’essere un attaccabrighe in una cittadina del Middle West americana,
ad essere un pugile di fatto, per poi spostarsi in Europa nel 1963
e continuare la Giusta Battaglia, nei suoi numerosi libri di poesie,
con la migliore arma in mano."
(Jack Hirschman)


Le poesie di Polansky, siano esse personali o impegnate e “arrabbiate”,

colpiscono subito come un pugno allo stomaco.
Ampia è la varietà di esperienze umane descritte, vissute in prima persona
o viste dagli occhi di chi si muove con la passione nel corpo e nello spirito,
e si batte perché le cose migliorino. La parola può cambiare il mondo,
specie quando essa è il riflesso scritto di un’azione compiuta
o di una voce urlata contro le ingiustizie del mondo.
Questa è la poesia di Polansky: lo specchio di un uomo che non ha
mai permesso che gli eventi gli scorressero addosso, ma che al contrario
si è lasciato toccare e ferire dalla vita propria ed altrui.
Polansky lotta sempre, da vecchio pugile, ed ancora imbattuto resiste
alle offensive di una società ingiusta, perché sa che il match non è mai finito
e nulla è perduto, né per sé stesso né per la gente da lui sostenuta e difesa.

Paul Polansky è nato a Mason City (USA) nel 1942, ma ha passato gran parte

della sua vita a Madrid, dove si è trasferito negli anni Sessanta, per evitare
l’arruolamento forzato per il Vietnam. In Spagna si è occupato di giornalismo
ed è stato curatore di tre riviste.
Dal 1999 è impegnato in Kosovo come attivista e difensore dei diritti
delle popolazioni Rom che, dalla fine della guerra tra serbi e albanesi,
sono soggette ad un vero e proprio genocidio.
Nonostante egli debba la sua fama mondiale alle sue battaglie a tutela dei Rom
kosovari, Polansky è anche un prolifico ed apprezzato romanziere e poeta,
che riesce a fondere, nei suoi scritti, l’esperienza di sessantasette anni vissuti
intensamente e l’impegno a salvaguardia di una cultura gitana che lo ha toccato
nel profondo e che la civiltà occidentale tende a sopprimere.
Nel 2004 Polansky è stato insignito del prestigioso Human Rights Award
della città di Weimar in Germania.
Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, tra cui "Living Thru It Twice" (1998),
"Stray Dog" (1999), "Not a Refugee" (2000), "The River Killed my Brother" (2001),
"The Blackbirds of Kosovo" (2001), "Bus Ride in Jerusalem" (2003),
"To UNHCR With Love" (2003), "Where is my life?" (2004), "Kosovo Blood" (2004),
"Un-leaded Blood" (2005), "Sarah’s People" (2005), "Roma" (2006),
"Safari Angola" (2007) e "Gypsy Taxi" (2007), il romanzo "The Storm" (1999),
oltre ad alcuni volumi che raccolgono per iscritto le testimonianze orali
di varie popolazioni zingare:
"Black Silence" (1998) e l’ambizioso progetto in tre volumi
"One Blood, One Flame: The Oral Histories of the Yugoslav Gypsies
before,during and after WWII" (2006-2008).

Il Circolo Poetico Correnti ringrazia per la collaborazione
la Libreria Dornetti di Crema
www.libreriadornetti.it
ed Alice nella Città www.myspace.com/alicenellacitta
Per info sulle serate: 0373 86560 339 4439848
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giovedì 20 maggio 2010

Meteo Diario 9 a Ecomuseo - Settimo Torinese



METEODIARIO_9

Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri
presentano i loro blogs meteo-poetici

Domenica 23 maggio - ore17.00
Ecomuseo del Freidano
Via Ariosto, 36 bis
Settimo Torinese

con il patrocinio della Città di Settimo Torinese
e Fondazione ECM - Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana

- presentazione dei blogs creati dagli autori, con videoproiezione di alcune pagine;
- presentazione delle raccolte di testi estratti da "MeteoDiario"
e pubblicate su carta, con letture e commenti degli autori;
- scambio di opinioni ed esperienze tra il pubblico e gli autori.

con la collaborazione di
Assoc. Cult. "DUE FIUMI"
Gruppo FLUDD

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Le nuvole cadute dalla collina


martedì 18 maggio 2010

"Quella nuvola" di Gianfranco Isetta

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QUELLA NUVOLA

Quella nuvola ingombra

contava su di te

sulle tue dita puntate

in alto in cerca

di fessure per non avere

altezza, e peso,

come intorno le cose

a quelle alture.

(Gianfranco Isetta)
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lunedì 17 maggio 2010

Genova

(Genova, 17 maggio 2010, domenica)
500_DIETRO LA PORTA

ecco cosa c’era dietro la porta
di nuvole chiusa per giorni:
un letto azzurro cosparso
di soffici cuscini in cui disteso affondo


nello sguardo al cielo mi confronto
con il ritorno delle rondini
sui nostri disastri.
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Genova

(Genova, 11 maggio 2010, martedi)
499_NUVOLE BASSE

la testa fra le nuvole
è la definizione giusta
per il nostro risveglio nella foschia


da un versante all’altro,
la reciproca vista si confonde
senza le abituali certezze,
i puntuali segni di confronto
con alberi e case:
tra le mani rigiriamo una mappa
che non coincide

non siamo noi ad essere saliti tanto in alto,
ma il cielo che scende e ci nasconde.
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